Una piccola nota sulla direzione estetica che ho scelto per il sito.

Il problema dei look “tech moderni”

Praticamente tutti i siti tecnici oggi si assomigliano: sfondo nero, accenti viola/ciano, font sans-serif geometrico, gradienti neon. Bellissimi i primi giorni, ma dopo un mese diventa difficile distinguere un sito dall’altro.

Volevo qualcosa che non fosse né il solito “tech bro look” né il classico “design caldo da boutique”. Una via di mezzo che dicesse subito “qui dentro si fanno cose tecniche, ma con calma”.

La scelta del blueprint

Il riferimento è la carta dei disegnatori tecnici di una volta: fogli avorio caldo, linee a matita seppia, squadre e compassi appoggiati sopra. Una metafora visiva onesta per il progetto: io sto disegnando siti, non li produco in serie.

I colori scelti:

  • Avorio caldo come sfondo principale — meno aggressivo del bianco puro, più riposante per gli occhi
  • Seppia scuro per i testi — alto contrasto ma senza la durezza del nero
  • Senape come accento — richiama l’oro vecchio dei libri tecnici antichi
  • Rosso terra per le CTA — un richiamo deciso ma caldo, non aggressivo

Il tema scuro

Per chi preferisce il buio ho fatto una versione notturna che mantiene la metafora: marrone scuro come carta antica bagnata, senape brillante come una candela. Niente sfondo nero puro: troppo freddo per il concept.

Le icone tecniche

Tutte le icone della sidebar e del menu sono disegnate a tratto fine, come schizzi tecnici. Compasso, righello, squadra, ingranaggio. Nessuna emoji colorata: tutto coerente con la metafora del disegno tecnico.

Cosa funziona bene

  • Il sito è immediatamente riconoscibile, anche solo da uno screenshot
  • Resta leggibile a lungo (chi legge un blog tecnico passa minuti, non secondi)
  • Funziona in 5 lingue senza dover ridisegnare nulla

Cosa rivedrei

Probabilmente il logo del compasso è un po’ troppo letterale. Magari un giorno proverò una versione più astratta. Ma per ora va bene così.