Tailwind CSS: prima impressione dopo 3 progetti
Tailwind funziona davvero? Dopo qualche progetto reale ecco pro, contro e quando ha senso usarlo.
Cos’è Tailwind
Un framework CSS “utility-first”: invece di scrivere classi semantiche (.card, .hero) si compongono le proprietà direttamente nell’HTML con classi atomiche (p-4 bg-white rounded-lg shadow).
Pro
- Velocità di prototipazione altissima: niente file CSS da aprire, scrivi e vedi
- Coerenza visiva: spaziature, colori, font sono tutti pre-definiti su scale armoniche
- Bundle finale leggero: il “purge” automatico tiene solo le classi davvero usate
- Documentazione eccellente: imparare le classi è questione di una settimana
Contro
- HTML rumoroso:
<div class="flex items-center justify-between p-4 bg-gray-50 ...">è meno leggibile di<div class="card-header"> - Refactor pesante se decidi di cambiare paradigma a metà progetto
- Stupisce all’inizio: chi viene da CSS classico ha bisogno di un paio di settimane per smettere di scrivere stylesheet
Quando ha senso usarlo
- Progetti nuovi con un solo sviluppatore
- Prototipi e MVP
- Quando il design è ancora fluido e cambia spesso
Quando preferisco CSS classico
- Progetti grandi con team multipli
- Quando voglio CSS semanticamente leggibile per chi arriva dopo
- Siti dove il design è già definito al millimetro
Verdetto
Tailwind resta lo strumento giusto per molti progetti di scala piccola/media. Per ora lo terrò come scelta di default sui prototipi.